Si sono concluse le esibizioni di fine anno 2025/2026 del Centro Goitre, dall’evocativo titolo di “Intrecci Musicali”: quattro appuntamenti che hanno portato sul palco dell’Auditorium Daniele Bertotto di Avigliana oltre cento allievi e allieve di tutte le età, dai bambini della scuola primaria fino agli studenti delle scuole superiori e dell’università.

Come ogni anno, queste esibizioni hanno superato la dimensione del classico saggio finale per trasformarsi in veri e propri spettacoli dal vivo: eventi dinamici nati per condividere con famiglie, amici e pubblico il percorso di un intero anno. Sul palco è salito il risultato concreto di una didattica fondata sulla musica d’insieme, sull’ascolto reciproco e sull’uso consapevole della voce, il tutto guidato da scalette ritmate, programmi ben studiati e performance mai noiose. 

Non saggi, ma Esibizioni Musicali

Nel suo saluto iniziale, la presidente del Centro ha ricordato come al Centro Goitre si preferisca parlare di esibizioni piuttosto che di saggi. La differenza non è soltanto terminologica, ma riflette un preciso modo di intendere la musica e la didattica.

L’obiettivo non è presentare una sequenza di prove individuali, ma costruire veri e propri spettacoli in cui la musica è sempre protagonista. Per questo i programmi intrecciano continuamente momenti diversi: esecuzioni strumentali, cori, laboratori collettivi, ensemble e orchestra si alternano in un dialogo continuo che mantiene viva l’attenzione del pubblico e valorizza ogni esperienza musicale all’interno di un progetto comune.

Nonostante la durata di circa due ore per ciascuna esibizione, il susseguirsi di linguaggi, formazioni e repertori differenti ha creato un percorso dinamico e coinvolgente, capace di evitare ogni monotonia e di accompagnare il pubblico in un viaggio musicale sempre ricco di sorprese.

La presidente ha poi proposto una riflessione sul valore della musica d’insieme come metafora della vita.

Fare musica insieme significa innanzitutto imparare ad ascoltare gli altri. Nessun musicista può procedere ignorando chi gli sta accanto: ogni voce e ogni strumento trovano significato soltanto nella relazione con il gruppo.

Significa poi mettersi sullo stesso piano, riconoscendo il valore del contributo di ciascuno. In un ensemble non esistono protagonisti assoluti: senza gli altri il brano perde significato, proprio come nella vita nessuno costruisce il proprio percorso da solo.

Infine, fare musica insieme insegna ad andare avanti anche quando qualcosa non procede come previsto. Un ingresso sbagliato, un imprevisto tecnico o una distrazione possono capitare a chiunque. Ciò che conta è la capacità di reagire, ascoltare, trovare rapidamente una soluzione e proseguire insieme. Una palestra di creatività, attenzione e resilienza che accompagna bambini e ragazzi ben oltre l’esperienza musicale.

La musica da camera: imparare a suonare insieme

Il programma si è articolato in quattro concerti, ciascuno dedicato a diverse fasce d’età e livelli di esperienza. Una delle caratteristiche più evidenti di questa edizione è stata la scelta di dedicare tutte le esibizioni strumentali alla musica da camera. Pianoforte, violino, chitarra, flauto traverso e arpa si sono alternati in duo, trio e piccoli ensemble, valorizzando una dimensione musicale che richiede ascolto, collaborazione e sensibilità condivisa.

Una scelta che riflette pienamente uno dei principi educativi del Centro Goitre: la musica nasce per essere fatta insieme. Dalle prime esperienze dei più giovani fino alle esecuzioni degli studenti più esperti, il dialogo musicale è stato il filo conduttore di tutti i concerti.

Le voci, cuore del Centro Goitre

Grande spazio è stato dedicato all’attività corale, da sempre uno dei fiori all’occhiello del Centro. Il Coro di Voci Bianche e Giovanili ha accompagnato tutti i concerti con un repertorio ricco e internazionale, spaziando dai canti tradizionali occitani e africani a brani contemporanei e arrangiamenti originali.

Accanto al coro si è esibito l’Ensemble Femminile, che ha presentato un programma di notevole livello artistico e tecnico, con pagine della tradizione armena, repertorio sacro e brani della vocalità contemporanea.

La presenza costante delle formazioni vocali all’interno dei quattro saggi ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’intera manifestazione, confermando il ruolo centrale che il canto continua ad avere nel percorso formativo del Centro Goitre.

Laboratori, creatività e partecipazione

I laboratori musicali, gruppi collettivi di grande originalità nella didattica del Centro Goitre, hanno proposto, come sempre, una grande varietà di linguaggi e modalità espressive: canti accompagnati da strumentario Orff, body percussion, danze tradizionali, elaborazioni collettive e momenti teatrali che hanno coinvolto bambini e ragazzi in una dimensione musicale completa e partecipata.

Particolarmente significativa la presenza di repertori provenienti da culture diverse – dall’Africa all’America Latina, dalla Scandinavia al Mediterraneo – testimonianza dell’attenzione che il Centro dedica all’educazione musicale interculturale.

Il debutto dell’Orchestra

Tra le novità dell’anno scolastico 2025/2026 va ricordato il debutto del Laboratorio di Orchestra, rivolto agli studenti dai 13 ai 18 anni.

Non una formazione orchestrale tradizionale, ma un ensemble che rispecchia l’identità del Centro Goitre: strumenti diversi, arrangiamenti originali, utilizzo creativo dello strumentario didattico e un forte lavoro collettivo. Il progetto è culminato nel concerto conclusivo della domenica, con l’esecuzione di elaborazioni originali e con il coinvolgimento di cori e laboratori nel grande finale condiviso.

Un grazie che nasce dal lavoro di squadra

Se la musica d’insieme è stata il filo conduttore dei saggi, lo è stata anche nell’organizzazione che li ha resi possibili.

Un ringraziamento va a tutti gli insegnanti e ai membri dello staff che, ciascuno con il proprio contributo, hanno costruito questi quattro appuntamenti. Come in un ensemble, ognuno ha portato il proprio mattone, indispensabile per la riuscita del lavoro comune. Insegnanti che si sono messi in gioco nei ruoli più diversi: docenti, presentatori, tecnici audio, organizzatori, direttori di coro e di ensemble, musicisti accanto ai propri allievi e, in alcuni momenti, coristi insieme ai ragazzi. Una collaborazione quotidiana che rappresenta uno degli aspetti più preziosi della vita del Centro.

Un grazie speciale va anche alle famiglie, che ogni anno ci affidano i loro figli e condividono con noi un percorso educativo che va ben oltre l’apprendimento musicale.

Ringraziamo inoltre l’Amministrazione Comunale e la Scuola Secondaria D. Ferrari e tutte le realtà che sostengono e accompagnano le attività del Centro Goitre, permettendo alla nostra associazione di continuare a offrire occasioni di crescita culturale e musicale per il territorio.

Se la musica d’insieme è stata il filo conduttore delle esibizioni, lo è stata anche nella loro organizzazione. Come in un ensemble, nessuna parte è più importante delle altre: ogni persona ha contribuito con competenze, energie e disponibilità, rendendo possibile un risultato che è davvero frutto di un lavoro collettivo. 

Guardando ai prossimi appuntamenti

A colpire, in tutti e quattro gli appuntamenti, è stata soprattutto la naturalezza con cui bambini e ragazzi di età differenti hanno saputo costruire momenti musicali autentici, dimostrando come la pratica della musica d’insieme possa diventare un’importante esperienza di crescita personale oltre che artistica.

Nei prossimi giorni saranno pubblicati alcuni video delle esibizioni. Per il momento condividiamo una selezione di bellissime fotografie realizzate per noi da Massimo Mancini, che ringraziamo, insieme ad altre dei nostri insegnanti che raccontano alcuni dei momenti più significativi di queste speciali esibizioni di fine anno.

Sabato 16.05.2026 foto di Massimo Mancini

Venerdì 15.05.2026 foto di Elisa Petruccelli