Venerdì 12 Dicembre 2025 ore 21.00 nella Chiesa di San Giovanni ad Avigliana

Programma e testi dei brani in scaletta

Coro di Voci Bianche e Giovanile

1) Simama Kaa, canto tradizionale africano

2) Makotoudé, canto tradizionale africano

3) Madarak voltunk di Zoltán Kodály (1882-1967)


Ensemble femminile

4) “O Salutaris” di André Caplet (1878-1925)

5) Heliseb Valjadel di Urmas Sisask (1960-2022)


Coro di Voci Bianche e Giovanile con Ensemble femminile

6) Este niño tiene sueño, canto tradizionale spagnolo arr. Soili Perkio

10) Neve, musica di Andrea Venturini, testo di Giovanni Pascoli


Ensemble femminile

11) Gakavik, canto tradizionale armeno arr. Ruth Morris Gray

12) Loosin Yelav, canto tradizionale armeno arr. Judith Herrington


Coro di Voci Bianche e Giovanile con Ensemble femminile

13) Vois sur ton chemin di Bruno Coulais, arr. Téo Morin

14) Puer nobis nascitur, canone natalizio tradizionale

15) Carol of the Bells di Mykola Leontovych, testo Peter Wilhousky

16) Niño Yesus, canto popolare boliviano

Cantano il Coro di Voci Bianche e Giovanile e l’Ensemble Femminile del Centro Goitre

diretti da Lorella Perugia e Serena Taretto

Il concerto si apre con due canti africani che rappresentano l’origine di un viaggio musicale che attraverserà culture, epoche e sensibilità diverse fino ad approdare alla luce del Natale. Il ritmo primordiale e collettivo di queste musiche dà avvio al cammino sonoro della serata con l’energia e la freschezza delle voci giovani.

A fondo pagina i nomi di coriste e coristi


Coro di Voci Bianche e Giovanile

Simama Kaa (tradizionale africano)

Brano popolare infantile dell’Africa orientale, spesso usato come canto di benvenuto.

Testo originale (Swahili)
Sima ma kaa, sima ma kaa,
Ruka ruka ruka, sima ma kaa.
Tembea tembea, tembea tembea,
Ruka ruka ruka, sima ma kaa.

Traduzione
Simama – Stai in piedi / Alzati
Kaa – Siediti
Ruka – Salta
Tembea – Cammina
Kimbia – Corri


Makotoudé (tradizionale dell’Africa occidentale)

Canto di lavoro dell’area senegalese-maliana, caratterizzato da ostinati ritmici che imitano gli strumenti a percussione.


Madarak voltunk – Zoltán Kodály

Eravamo uccelli – da Six Humorous Canons (1936).
Brano vivace e giocoso che riflette lo spirito pedagogico di Kodály. Basato su un breve testo popolare ungherese arricchito di onomatopee “Eravamo uccelli, atterrammo a terra, beccammo chicchi di grano”, il pezzo utilizza la forma del canone per intrecciare le voci in un dialogo polifonico. L’armonia modale e la melodia pentatonica conferiscono un carattere autentico, radicato nella tradizione magiara.


Ensemble femminile del Centro Goitre

O salutaris hostia di André Caplet

L’inno latino di san Tommaso d’Aquino, destinato alla festa del Corpus Domini, è reso da Caplet con una tessitura vocale di grande purezza, luminosa e contemplativa. La scrittura raffinata, tipica del primo Novecento francese, unisce spiritualità e delicatezza timbrica.

Testo latino (di pubblico dominio)
O salutaris Hostia,
quae caeli pandis ostium,
bella premunt hostilia:
da robur, fer auxilium.
Uni trinoque Domino
sit sempiterna gloria,
qui vitam sine termino
nobis donet in patria.
Amen.

Traduzione
Ostia di salvezza,
che apri la porta del cielo,
ci incalzano guerre nemiche:
donaci forza, portaci aiuto.
Al Signore Uno e Trino
sia eterna gloria,
che ci doni la vita senza fine
nella patria del cielo.
Amen.


Heliseb Valjadel di Urmas Sisask

Brano in lingua estone del compositore contemporaneo recentemente scomparso Urmas Sisask. Atmosfere mistiche e naturali, con sonorità che evocano gli antichi modi ecclesiastici e un’aura quasi “sciamanica”. La scrittura è delicata, ricca di cambiamenti di colore e di un lirismo contemplativo.

Heliseb väljadel Heliseb väljadel, metsas ja mägedel: Ave Maria.

Helise Emale, kes üle tähtede, helise kell! Helise Emale!

Helise õrnake, kanna sa kõrgele. Helise õrnake ja kanna sa kõrgele palvet mu poolt.

Maria, mind aita, Maria, mind mu elus ja surmas. Kanna hoolt, Maria.

Heliseb väljadel, metsas ja mägedel, Heliseb kellake, Ema Mariale.

Traduzione:

Risuona sui campi, sui boschi e sulle montagne: Ave Maria.

Suona per la Madre, che è sopra le stelle, suona! Suona per la Madre!

Suona, dolcemente, portala in alto. Suona, dolcemente, e porta in alto la mia preghiera.

Maria, aiutami, Maria, nella mia vita e nella mia morte. Prenditi cura di me, Maria

Risuona sui campi, sui boschi e sulle montagne, Suona la campana, Madre Maria.


Coro di Voci Bianche e Giovanile + Ensemble femminile

Este niño tiene sueño (canto popolare spagnolo) arr. Soili Perkio

Dolce ninna nanna diffusa in varie regioni della Spagna e dell’America Latina. Alcune versioni evocano una piccola culla che dondola in inverno, immagine che richiama quella del Bambino Gesù.

Testo
Este niño tiene sueño,
tiene ganas de dormir;
un ojito tiene cerrado,
y el otro no lo puede abrir.

Traduzione
Questo bambino ha sonno,
ha voglia di dormire;
ha un occhietto chiuso,
e l’altro non riesce ad aprirlo.


Neve – musica di Andrea Venturini, testo di Giovanni Pascoli

Il brano mette in musica la poesia “L’orfano” di Giovanni Pascoli. In una povera casa immersa nella neve, un bimbo piange mentre la nonna lo consola cantando e gli dipinge un giardino fiorito, fino a condurlo al sonno e al sogno.

Testo:

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.

Senti una zana (culla) dondola pian piano,

un bimbo piange, il piccol dito in bocca;

canta una vecchia, il mento sulla mano.

La vecchia canta, intorno al tuo lettino

c’è rose e gigli, tutto un bel giardino.

Nel bel giardino il bimbo s’addormenta.

La neve fiocca lenta, lenta, lenta.


Ensemble femminile del Centro Goitre

Gakavik – canto tradizionale armeno, arr. Ruth Morris Gray

Canto popolare dedicato a una pernice portatrice di buone notizie.

Traduzione del testo:

Il sole apparve da dietro le nuvole scure,

e una piccola pernice volò giù,

Dalla cima verde della montagna,

Con i saluti dei fiori.

Ritornello

Dolce e graziosa, colorata e gentile,

Adorabile piccola pernice.

Tessi il tuo nido di fiori,

Gigli, narcisi e margherite,

Fresca e scintillante di gocce di rugiada,

Ti addormenti con una canzone e ti svegli con una canzone.

Hai ali morbide e colorate,

Un becco grazioso e piccole zampe rosse,

Salti in giro con le tue piccole zampe rosse,

Prenditi cura dei tuoi piccoli.

Quando sarai appollaiata su una pietra muschiosa,

Canterai un salmo ai fiori,

Diffondendo allegria a colline e valli,

Dando cuore al mare di tristezza.


Loosin Yelav – canto tradizionale armeno, arr. Judith Herrington

Canto serale che descrive la luna che sale in cielo. Reso celebre anche dalla versione presente nei Folk Songs di Luciano Berio che lo scelse per omaggiare le radici armene di sua moglie, la celebre mezzosoprano Cathy Berberian, per la quale l’intera raccolta fu scritta.

Traduzione:

La luna gialla è sorta sopra la collina

Sopra la cima delle colline

Il suo volto roseo

Proiettando una luce radiosa sul terreno

Ciao alla luna

ciao alla faccia rotonda e rossa

L’oscurità è scomparsa

anche dalla terra

inseguita dalla luce della luna

lasciata (rimasta) tra le nuvole scure


Intermezzo strumentale

Arpa – Daniele Ponzo

Walking in the Air di Howard Blake, arr. Ailie Robertson

Carol of the Bells di Mykola Leontovyč, arr. Daniele Ponzo


Coro Voci Bianche e Giovanile + Ensemble femminile

Vois sur ton chemin di Bruno Coulais, arr. Téo Morin

Nel percorso simbolico del concerto, questo brano rappresenta il passaggio al viaggio interiore: il viaggio non è più solo geografico o culturale, ma diventa metafora di crescita, di rinascita e di ricerca del bene, un ponte perfetto verso i brani natalizi conclusivi, dove la luce trova la sua forma più compiuta.un cammino di speranza, fiducia e rinascita.

Fu reso celebre dal film Les Choristes che racconta la storia di un insegnante di musica disoccupato che, in un collegio per ragazzi difficili alla fine degli anni ’40, trasforma la vita dei suoi studenti fondando un coro

Traduzione del testo

Guarda lungo il tuo cammino

Bambini dimenticati e perduti

Date loro la mano

Per guidarli

Verso un domani più luminoso

Senti nel cuore della notte

L’onda della speranza

Il fervore della vita

Il cammino della gloria


Puer nobis nascitur – canone natalizio tradizionale

È un canto natalizio medievale che si trova in numerose fonti manoscritte tra cui le Piae Cantiones del 1582, raccolta di inni latini medievali provenienti da varie parti d’Europa. Si annuncia solennemente in questo modo la nascita di Gesù, salvatore del mondo, Dio che si fa uomo e bambino.

Traduzione del testo


È nato per noi un bambino

cresce in questo mondo

re degli angeli

e signore dei “signori”


Carol of the Bells di Mykola Leontovych

Il brano nasce come “Ščedryk”, un antico canto popolare ucraino di buon augurio per il Nuovo Anno (non per Natale), che narra l’arrivo di una rondine a portare prosperità.

Fu arrangiato per coro da Mykola Leontovyč nel 1916. Dopo un tour del coro nazionale ucraino negli Stati Uniti negli anni ’20, il direttore Peter Wilhousky scrisse il testo inglese nel 1936, trasformando il canto di Capodanno ucraino nel celebre inno natalizio che conosciamo oggi. L’ostinato di quattro note, che imita il tintinnio delle campane, è l’elemento che ha reso il brano celebre in tutto il mondo.

Traduzione del testo:

Ascolta! Come le campane, dolci campane d’argento

Tutti sembrano dire: “Getta via le preoccupazioni”

Il Natale è qui, portando allegria

Ai giovani e ai vecchi, ai miti e agli audaci

Ding, dong, ding, dong, questa è la loro canzone

Con un suono gioioso, tutti cantano

Sembra di sentire parole di allegria

Da ogni dove, riempiendo l’aria

Oh, come rimbombano, alzando il suono

Per monti e valli, raccontando la loro storia

Risuonano allegramente, mentre la gente canta

Canzoni di allegria, il Natale è qui

Buon, buon, buon, buon Natale

Buon, buon, buon, buon Natale

Continua-continua mandano, senza fine

Il loro tono gioioso in ogni casa


Niño Yesus – canto popolare boliviano

Canto natalizio in lingua mista quechua/spagnola, diffuso in tutto l’altopiano andino. Festoso omaggio alla nascita del Bambin Gesù.

CORO DI VOCI BIANCHE E GIOVANILE del Centro Goitre

Alberto Nicolò, Alpe Cristina, Asaro Isabella, Asaro Valeria, Bardales Ormeno Ammy Alexia, Brandinu Martina, Chiabaudo Gaia, Perugia Nina Maria, Ponzo Daniele, Rege Coletti Elisa, Rolando Giulia, Sada Edoardo, Simoni Emanuele, Simoni Giovanni, Spessa Margherita, Talpo Samuele, Vercellino Alessia, Versino Nadia

ENSEMBLE FEMMINILE del Centro Goitre

Arnaud Herta, Barilli Noemi, Beatrice Borgogno, Chiaberge Lara, Chiara Rolle, Coutandin Carola, Eleonora Borgogno, Genovese Lucia, Pisani Virginia, Richard Nicoletta Maria, Taretto Arianna, Tisci Francesca