Progetto didattico

I PROGRAMMI DIDATTICI

Premessa
L'idea che ha ispirato e consentito la nascita del Centro Goitre è stata quella di lavorare nell'ambito dell'educazione musicale per l'infanzia portando avanti l'opera di Roberto Goitre e di altri illustri musicisti del nostro secolo, quali Carl Orff e Zoltan Kodàly.
Essi si impegnarono nella ricerca didattica per arrivare a comprendere quali fossero la vie migliori per sostenere le potenzialità musicali dei bambini. La sensibilizzazione delle capacità percettive e creative unitamente allo sviluppo della lettura musicale e della comprensione del testo costituirono gli obiettivi verso i quali mirarono le loro ricerche.
L'incontro di Roberto Goitre con la didattica ungherese contribuì in modo decisivo a rinnovare l'educazione musicale in Italia (almeno per gli insegnanti stanchi del sistema tradizionale) e permise di diffondere le preziose scoperte ed esperienze di Z.Kodàly. Nel 1972 Roberto Goitre pubblica un nuovo testo: "Cantar leggendo" nel quale i principi ungheresi vengono riadattati alla realtà italiana.
L'educazione dell'orecchio, la lettura musicale secondo il sistema relativo (do mobile), la conoscenza del linguaggio musicale attraverso l'esperienza della cultura popolare (la madrelingua musicale) e l'educazione vocale come mezzo espressivo ed educati va, rappresentano i punti cardine di questo nuovo metodo.

I concetti fondamentali
L'apprendimento musicale
, come qualsiasi altra forma di apprendimento, si serve di un momento di esperienza diretta del fenomeno e di una conseguente elaborazione. Per questa ragione i bambini possono svolgere attività musicali sin dall'età prescolare; il gioco diventa il tramite per sviluppare capacità percettive e il naturale apprendimento di canti o danze costituiscono quel bagaglio di competenze indispensabile per l'apprendimento del linguaggio musicale.
Il movimento e il canto infatti rappresentano due modalità espressive che consentono al bambino di vivere direttamente il fenomeno musicale.
Con il passare del tempo, il cambiamento cognitivo del bambino presuppone un ampliamento delle proposte didattiche; esse tendono a sviluppare le capacità percettive (educazione dell'orecchio) ed elaborative (lettura musicale). L'uso costante del canto (strumento musicale dell'essere umano) come mezzo espressivo ed educativo, consente di sviluppare la comprensione musicale e diviene una modalità dalla quale difficilmente si può prescindere se si vuole raggiungere una reale consapevolezza del significato della musica.

La lettura relativa
Il sistema della lettura relativa è alla base della metodologia per l'alfabetizzazione musicale usata dal Centro. Il metodo induce a percepire e comprendere la struttura melodica, ritmica, armonica e formale della musica. Attraverso una scrupolosa educazione dell'orecchio condotta secondo attività diverse (dal gioco all'ascolto guidato, dal riconoscimento di singoli elementi musicali al dettato ritmico, melodico o armonico), si arriva alla lettura avendone già interiorizzato i contenuti. Come nell'apprendimento della lingua si impara prima a parlare e poi a leggere, così avviene anche nell'alfabetizzazione musicale.
La necessità di usare la lettura relativa deriva dalle osservazioni condotte sulle modalità percettive dell'orecchio musicale. L'ascolto musicale, ad esempio, si serve di funzioni che l'uomo ha interiorizzato nel corso della vita e del quale può essere assolutamente ignaro. Infatti chiunque potrà affermare, a seconda delle esperienze personali, se un brano musicale è allegro o triste, se ha molti anni o se è recente, se appartiene ad una cultura oppure un'altra e via dicendo. Inoltrandoci un poco si può anche dire che chiunque può percepire l'andamento di un brano musicale: se sta incalzando, cambiando direzione, concludendo. Questa serie di competenze è frutto della fisiologia umana che elabora i contenuti musicali secondo determinati schemi. Uno di questi riguarda la capacità di riconoscere la musica in base alla relazione che i suoni hanno tra di loro. Esistono rapporti ritmici, melodici, timbrici o armonici che creano situazioni di maggiore o minore tensione ed è proprio la percezione di queste variazioni a permettere la comprensione di ciò che la musica suggerisce.
Nell'affrontare un percorso di educazione dell'orecchio e di lettura non si può prescindere da questi presupposti. Ogni fenomeno musicale, dal microscopico al macroscopico, va considerato in base alla relazione che ha con altri. Ogni tipo di rapporto viene messo a fuoco, viene isolato e pian piano riconosciuto.
La lettura relativa cerca di definire, in ambito melodico, le funzioni e le relazioni che i singoli suoni hanno nei confronti della globalità del brano di cui fanno parte. Ogni brano musicale ha un suono attorno al quale gravitano gli altri (tonica), quello che ne esprime meglio di tutti gli altri la conclusione o senso di riposo. Questo suono viene considerato in base al proprio ruolo e chiamato sempre con il nome do se l'ambito tonale del brano musicale è maggiore, e la se l'ambito tonale è minore. La lettura relativa si servirà sempre dei nomi do re mi fa sol la si o dei nomi la si do re mi fa sol. I suoni scritti sul pentagramma avranno quindi un duplice significato. La nota sarà riconosciuta sia in base alla sua posizione sul pentagramma (es. quarto spazio = FA) sia in base alla sua funzione (es. se siamo nella tonalità fa magg. il FA sul quarto spazio sarà cantato come do). Questo metodo, condotto con scrupolosa gradualità, consente di facilitare e di chiarire la lettura cantata oltre che a formare una solida base sulla quale l'orecchio riesce ad orientarsi 1 .

1. Per ulteriori chiari menti è consigliata la lettura dell'introduzione della "Guida per l'insegnante" del vol. I del testo "Lettura e scrittura musicale" di E. Szonyi.

Attività

MUSICA COME GIOCO
L'attività di MCG è rivolta a bambini in età prescolare.
Obiettivo primario è calare il bambino in un ambito musicale che stimoli le capacità percettive ed espressive. Tutto ciò avviene essenzialmente con l'ausilio di giochi che, attraverso il movimento, il canto e l'ascolto, rendono possibile una partecipazione attiva del bambino e conseguentemente la consapevolezza di alcune elementari dinamiche musicali.

LABORATORIO
Il programma di laboratorio prevede l'avvio al processo di alfabetizzazione musicale secondo il metodo della letture relativa, e si rivolge a bambini a partire dai sei anni.
L'apprendimento di un repertorio vocale rappresenta il terreno sul quale poggia ogni attività. Il materiale è costituito da canti in prevalenza tratti dalla cultura popolare musicale italiana e internazionale e viene scelto in base al percorso di alfabetizzazione stabilito dai programmi didattici.
Al processo imitativo, che ha rappresentato fino ad ora l'unico mezzo per l'apprendimento del repertorio, vengono affiancate attività che mirano allo sviluppo della percezione e riconoscimento delle prime cellule ritmiche e melodiche.
Il programma prevede un itinerario volto a sviluppare:
• un corretto uso della voce
• l'orecchio musicale
• la lettura musicale
• le capacità improvvisati ve
• la coordinazione motoria.
di forma, di tonalità e modulazione, di stile. Le capacità percettive e imitative interagiscono sempre più con quelle logiche ed elaborative.


MUSICA D'INSIEME
La musica d'insieme rappresenta un'attività complementare a quella corale e al laboratorio. L'uso degli strumenti musicali (percussioni e strumenti a lamine: xilofoni e metallofoni) consente di avere nuove competenze: Si ampliano le possibilità di produrre musica e si sviluppano ulteriormente senso ritmico, orecchio polifonico, capacità attenti ve e sensibilità musicale.
Obiettivi generali:
Sviluppo di capacità motorie e di coordinazione. Sviluppo dell' orecchio ritmico, melodico e armonico. Sviluppo di capacità improvvisative.
Obiettivi specifici.
Uso appropriato di ciascuno strumento. Rilassamento e ricerca del suono.
Coordinazione delle due mani: esecuzione a mani alternate, unite, incrociate. Esecuzione di canti conosciuti sui diversi strumenti.
Attività per il controllo di due parti: melodia vocale e accompagnamento strumentale. Improvvisazione ritmica e melodica.


IL CORO
Il coro di voci bianche costituisce un momento centrale del progetto didattico del Centro. L'ammissione al coro da parte degli allievi è subordinata al giudizio dell'insegnante che ne valutano qualità vocale e livello di alfabetizzazione.
L'impegno del coro non si limita agli incontri eli fine anno scolastico, ma può svilupparsi m funzione di un' attività concertistica.
Per tale ragione i bambini del coro sono tenuti a partecipare, in preparazione di particolari progetti, a prove supplementari, e ad un fine settimana di ritiro durante 1'anno scolastico, oltre alla regolare frequenza settimanale.


MUSICA STRUMENTALE
L'avvio alla pratica strumentale (pianoforte, chitarra, violino, flauto, o altri in base alla richiesta) è possibile dopo aver frequentato almeno un anno di laboratorio e a discrezione dell'insegnante. Le competenze musicali raggiunte col canto e con un principio di alfabetizzazione si concretizzano anche con un altro mezzo; esso amplia il bagaglio di esperienze e costituisce un nuovo terreno sul quale esprimere nuovi contenuti musicali.


CAMPO ESTIVO
Ogni anno, nel periodo agosto-settembre, il Centro organizza una settimana di vacanza-studio in una località montana. Nel periodo di permanenza gli allievi del Centro svolgono attività musicali di vario tipo: coro, musica d'insieme, danze, con l'intento di preparare uno spettacolo finale. Il campo rappresenta un momento molto socializzante in cui ragazzi possono vivere più intensamente 1'esperienza musicale. Il confronto e la relazione costante con i compagni crea situazioni molto stimolanti che possono rinnovare e approfondire l'interesse per la musica.

PROPOSTE PER LE SCUOLE
IL GIOCO MUSICALE
Per le scuole dell’Infanzia
La scoperta dei suoni e dei ritmi attraverso la narrazione, il movimento, il gioco, la drammatizzazione. Uso creativo degli strumenti e della voce.

EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA
Per le scuole Primarie
Dalla percezione all'organizzazione del materiale sonoro: esplorazione e sviluppo della musica attraverso l'ascolto, il movimento, il canto, gli strumenti. Alfabetizzazione musicale di base; prime forme di simbolizzazione: dal suono al segno, dal segno al suono.

IL CORO A SCUOLA
Per le scuole Primarie
Formazione di un repertorio vocale: la parola, la filastrocca, il canto per gIocare, il canto accompagnato, il canto a più voci.

CORSI DI FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO
Per gli insegnanti
Incontri per l' acquisizione di una preparazione pedagogica e didattica della musica; proposte metodologiche; alfabetizzazione musicale dell'insegnante; formazione di un repertorio didattico (voce, strumenti, progetti di animazione). Indicazioni pratiche e utilizzo dei materiali e dei progetti elaborati dal Centro.

Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre - 12048 Sommariva Bosco (CN)

aaaaaaaaaaaaiii