Fiabe didattico-musicali nel Centro Goitre

LE ORIGINI

Sin dalla sua fondazione nel 1984 il Centro Goitre sviluppa e inizia un lavoro di ricerca, sperimentazione e produzione delle storie in musica. Le ragioni che hanno favorito nel Centro Goitre la creazione e l’utilizzo di fiabe musicali, va rintracciata almeno in parte, nella linea pedagogica avviata da Roberto Goitre, che dedica l’ultimo capitolo del testo “Far musica è…” uscito postumo, alla drammatizzazione e sonorizzazione di fiabe e racconti. In quelle poche sintetiche righe si ritrovano due aspetti che sono stati fatti propri dal Centro Goitre: far confluire nella realizzazione di fiabe e racconti musicali tutte le esperienze didattico-musicali affrontate fino a quel momento dai bambini e ragazzi; e costruire questi lavori non per i bambini ma prima di tutto con i bambini.

È del 1983, la prima delle fiabe didattiche prodotte nel Centro Goitre. Grazia Abbà e Vannamaria Chiavazza, fondatrici del Centro Goitre avviano un corso di formazione sull’educazione musicale rivolto a docenti delle scuole materne ed elementari e dirigenti scolastici. Il corso viene realizzato a completamento di un percorso educativo svolto all’interno di una scuola primaria e per l’occasione viene scritta e messa in scena “La Maschera Micillina”, che verrà pubblicata dalla Suvini Zerboni un anno dopo.

Da qui in avanti il Centro Goitre sarà coinvolto nell’attivazione di numerosi progetti di educazione musicale in scuole dell’infanzia e primaria nelle province di Cuneo e Torino. La fiaba musicale inizia a essere sfruttata nelle lezioni con i bambini come mezzo di sintesi e integrazione tra musicisti e maestre, tra tecnica e creatività, stimolazione, improvvisazione ed esperienza didattica. L’educazione alla musica che allora aveva ancora un impianto tradizionalista e statico, legato alla lettura e allo studio strumentale, si apre ad un nuovo percorso.

LE ORIGINI

Elemento distintivo delle fiabe musicali sviluppate nel Centro Goitre è la finalità del lavoro, orientata al percorso che si compie insieme agli allievi. Le fiabe del Centro Goitre assumono ogni volta forme diverse, varianti, cambi di rotta a seconda del docente che le elabora e del contesto educativo.

Tutti i canti e le musiche inserite nel testo narrativo vengono trattate come unità d’apprendimento, giochi e attività didattiche. L’attività musicale è posta al centro dell’attenzione al punto da ribaltare il paradigma del testo accompagnato dalla musica: musiche, canti, sonorizzazioni entrano a far parte di una cornice narrativa in cui le parole della storia vengono messe al servizio degli interventi musicali.

Alla luce di queste specificità abbiamo coniato la definizione di “fiaba didattico-musicale”, dove il racconto diventa strumento per ambientare vere e proprie unità didattiche finalizzate all’apprendimento di elementi del linguaggio musicale. Attraverso la contestualizzazione di queste attività si favorisce nel bambino la ripetizione, facilitando l’apprendimento e aumentando l’efficacia educativa, inducendo in lui il desiderio di apprendere.

COME NASCE LA FIABA DIDATTICO-MUSICALE

La fiaba si dimostra uno strumento multifunzionale e adatto a diversi contesti ed età, come l’esperienza del Centro Goitre e dei suoi insegnanti dimostra. Dai corsi extrascolastici collettivi e individuali, dal coro alle lezioni di strumento, dalle attività nelle scuole dell’infanzia, della primaria fino alla secondaria di I grado, i docenti del Centro Goitre sperimentano, creano e rielaborano con bambini e ragazzi racconti e brevi storie e le utilizzando per ambientare numerose e diverse attività didattiche favorendo attenzione e intenzione nell’agire di bambini e ragazzi.

Le fiabe didattico-musicali che ogni anno vengono prodotte restano ad uso esclusivo dei docenti del Centro che le riutilizzano e le rielaborano nelle loro lezioni oppure vengono messe a disposizione dei soci nella Biblioteca. Alcuni di questi lavori che più di altri sono stati utilizzati e rimaneggiati nel corso degli anni raggiungendo così una più che buona qualità artistica, sono stati scelti per essere pubblicati come le fiabe “Il Verme Schiff e la sua mela” e “Il Tagliapietre

Per creare nuove fiabe i docenti del Centro utilizzano due modalità: a partire da un testo narrativo oppure a partire da repertorio musicale già studiato.

In entrambi i casi la scelta dei testi narrativi, delle musiche e delle loro rielaborazioni, va attentamente calibrata sull’età e sulle competenze possedute dagli allievi e dal gruppo classe a partire dagli obiettivi da raggiungere o consolidare: che cosa è necessario che l’allievo sviluppi con questa attività?

Sia che si parta da un testo, sia che lo si costruisca ex novo inoltre è con i bambini che tutto va creato e ricreato, per prove ed errori, mettendo in moto la creatività di tutti gli allievi e del docente. I bambini attraverso la storia saranno profondamente coinvolti e facilitati nel dare sfogo alla loro fantasia sonora. L’entusiasmo nel scegliere e creare loro stessi il materiale musicale della lezione consente solitamente anche ai più timidi di far emergere idee e suggestioni, e l’insegnante avrà modo così anche di verificare i gradi di competenza raggiunti dai singoli oltre che dal gruppo.

Il compito del docente è prima di tutto cogliere quanto più possibile gli stimoli proposti dai bambini nelle fasi di condivisione della storia e arricchirli, rielaborarli, cristallizzarli se necessario, in modo da renderli ripetibili le volte successive, e condivisibili nei lavori di gruppo.

GLI ELEMENTI DELLA FIABA DIDATTICA NEL CENTRO GOITRE

Tra le fiabe prodotte nel Centro Goitre non si individua un modello unico, tuttavia si possono rilevare delle scelte predominanti. La messa in scena, in lezioni aperte o in saggi, si avvale di un’alternanza tra la voce narrante e i momenti musicali. Su questo impianto si innestano numerose modalità di elaborazione dell’elemento sonoro allo scopo di evocare sensazioni e stati d’animo presenti nella storia e a sottolineare la dinamica delle azioni.

I brani cantati sono sempre presenti. Vengono attentamente selezionati per rispettare l’estensione vocale che cambia secondo le età. Hanno melodie facilmente ripetibili, adatte a curare e sviluppare l’intonazione.

Sovente sono presenti cori parlati che sottolineano le azioni corali delle storie. Vengono creati a partire da frammenti di testo elaborati ritmicamente. La voce parlata, che esclude i problemi di intonazione, consente con più facilità l’esecuzione a due o più voci, in forma di canoni parlati oppure con l’uso ostinati sovrapposti.

Particolare attenzione è volta alle sonorizzazioni vocali, strumentali o di gesti suono che descrivono il paesaggio sonoro degli ambienti in cui la storia si sviluppa e che permettono di lavorare sull’attività spontanea e l’improvvisazione.
Ogni storia contiene poi almeno una danza e brani esclusivamente strumentali da accompagnare o eseguire con strumentario didattico oppure con l’uso di strumenti tradizionali.

FIABA MUSICALE E FORMAZIONE

Le modalità di gestione e creazione delle fiabe musicali sono frutto di un percorso di ricerca sul campo, portato avanti nel corso degli anni dagli insegnanti del Centro Goitre. È un’esperienza preziosa, che abbiamo visto funzionare alla perfezione moltissime volte e in contesti anche molto diversi ed è per questo che si è deciso di condividerla con altri insegnanti attraverso i nostri corsi di formazione “Insegnare musica ai bambini” in cui vengono forniti strumenti utili alla creazione autonoma di fiabe didattico-musicali secondo la tradizione del Centro. In questi percorsi si allenano le competenze musicali necessarie alla scelta e all’arrangiamento dei brani, alla creazione di giochi e attività didattiche, ma anche quelle capacità trasversali indispensabili alla buona riuscita del lavoro come la capacità d’osservazione e la predisposizione all’ascolto dell’altro, il pensiero creativo, la fiducia nelle proprie possibilità, la consapevolezza, la pazienza e il desiderio di sperimentare.

Centro studi di didattica musicale

Roberto Goitre

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